Gli interventi di adeguamento sismico rappresentano una misura fondamentale per mettere in sicurezza le scaffalature metalliche esistenti. Ma è davvero possibile adeguare strutture già esistenti agli standard antisismici attuali?

La risposta è sì: vediamo come farlo correttamente, nel rispetto delle linee guida tecniche.

Adeguamento e miglioramento sismico: il quadro normativo

Le recenti Linee Guida per la Progettazione, Esecuzione, Verifica e Messa in Sicurezza delle Scaffalature Metalliche pubblicate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici (CSLLPP) definiscono i criteri per:

  • interventi di adeguamento o miglioramento sismico
  • modifiche e/o ampliamenti
  • riparazioni locali e/o sostituzioni
  • smontaggi e rimontaggi di scaffalature esistenti

Tutti gli interventi devono essere sviluppati in collaborazione tra tecnico valutatore e committente, e conformi alla normativa tecnica di riferimento (es. NTC 2018, UNI EN 16681, UNI EN 15635). Il Capitolo 7 delle Linee Guida definisce i principi generali e controlli da applicare per mettere in sicurezza le strutture esistenti in zona sismica.

Come effettuare interventi sismici su scaffalature esistenti?

Due approcci possibili

Le soluzioni percorribili sono due:

Adeguamento sismico: porta la struttura a soddisfare i livelli di sicurezza richiesti dalla normativa vigente.
Miglioramento sismico: incrementa la capacità resistente della scaffalatura, senza necessariamente raggiungere i livelli richiesti dalla normativa vigente. È spesso applicato a impianti già sicuri, ma datati.

Entrambi gli approcci richiedono una valutazione preliminare della vulnerabilità sismica della scaffalatura esistente, da effettuare con l’ausilio di un tecnico abilitato secondo i criteri di:

  • NTC 2018 (Norme tecniche per le costruzioni)
  • UNI EN 16681, normativa europea per le scaffalature soggette ad azioni sismiche

Ispezioni e controlli periodici

Oltre alla valutazione iniziale, è importante pianificare:

  1. Visite ispettive regolari
  2. Controlli sui singoli componenti e sull’intera struttura, secondo le indicazioni del produttore.
  3. Conformità alla UNI EN 15635, norma di riferimento per la sicurezza nell’uso delle scaffalature industriali

Cosa si rischia senza adeguamento o miglioramento sismico?

Trascurare gli interventi di adeguamento o miglioramento sismico comporta responsabilità legali e operative per il datore di lavoro o il gestore del magazzino.

In base al D. Lgs. 81/08, è obbligo del datore di lavoro garantire la stabilità strutturale degli impianti presenti nell’ambiente di lavoro.

In assenza di interventi correttivi:

  • Aumentano i rischi di crolli e incidenti
  • Viene compromessa la sicurezza di merci e operatori
  • Si incorre in sanzioni normative in caso di controlli o ispezioni

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FAQ – Adeguamento sismico delle scaffalature esistenti

Che scopo hanno gli interventi sulle scaffalature esistenti?

Servono a risolvere le criticità in fase di ispezione, in linea con i controlli previsti al paragrafo § 7.1 delle Linee Guida.

Eventuali rinforzi strutturali devono garantire la regolarità in pianta ed elevazione, e tener conto:

– del livello di conoscenza della struttura
– dei fattori di confidenza previsti dalle NTC 2018

È necessario adeguare tutto il magazzino?

Non sempre. È consigliabile effettuare una verifica documentale preliminare per identificare:

  • le scaffalature già conformi alle norme antisismiche
  • quelle che necessitano di ulteriori analisi o interventi

In questo modo è possibile intervenire in modo selettivo e mirato, ottimizzando tempi e costi.

Quali rischi si riducono grazie all’adeguamento sismico?

Un intervento ben progettato consente di:

  • Aumentare la resistenza alle sollecitazioni sismiche
  • Ridurre il rischio di danni, crolli o caduta di materiali
  • Proteggere le merci stoccate e la sicurezza del personale