I magazzini industriali sono ambienti di lavoro caratterizzati da flussi di merce intensi e continui. Le operazioni di stoccaggio e movimentazione avvengono quotidianamente tramite mezzi che operano in prossimità delle scaffalature. In un contesto così dinamico, le scaffalature sono costantemente esposte a sollecitazioni e urti che, nel tempo, possono determinarne l’usura.

Per questo motivo, la manutenzione e l’ispezione delle scaffalature rappresentano attività fondamentali per garantire un ambiente di lavoro sicuro e conforme. Con il termine “manutenzione e ispezione delle scaffalature” si intende l’insieme delle attività volte a verificare nel tempo che i sistemi di stoccaggio mantengano le condizioni previste dal fornitore in fase di progettazione.

In base alla modalità e alla tempistica di intervento, le attività di manutenzione e ispezione si distinguono in:

  • interventi preventivi, finalizzati a prevenire eventuali alterazioni strutturali della scaffalatura.
  • interventi correttivi, finalizzati a correggere un’alterazione strutturale individuata sulla scaffalatura.

La prevenzione rimane sempre la strategia preferibile. Tuttavia, qualora venga rilevato un danno, è necessario intervenire valutando il livello di rischio e adottando le opportune azioni correttive.

Quali normative regolano la manutenzione delle scaffalature industriali?

La manutenzione delle scaffalature è disciplinata da specifici riferimenti normativi. È opportuno distinguere tra il quadro normativo europeo e quello italiano.

UNI EN 15635

A livello europeo, il principale riferimento è la UNI EN 15635:2009, norma che disciplina l’utilizzo, il controllo e la manutenzione dei sistemi di stoccaggio. Essa prevede che le scaffalature siano sottoposte a ispezioni periodiche da personale competente, con l’obiettivo di individuare tempestivamente eventuali danni.

I danni vengono classificati secondo tre livelli di rischio:

  1. verde: nessun intervento richiesto
  2. giallo: sostituzione o intervento correttivo e scarico temporaneo entro 4 settimane
  3. rosso: danno critico che richiede lo scarico immediato e l’interdizione dell’area

Il quadro normativo italiano

In Italia, al quadro europeo si affiancano ulteriori riferimenti normativi e linee guida, tra cui:

Queste normative contribuiscono a definire ruoli, responsabilità e modalità operative per garantire un corretto utilizzo sicuro e corretto delle scaffalature nel tempo.

Le figure di riferimento: il PRSES e il tecnico specializzato

All’interno del sistema di controllo previsto dalla UNI EN 15635:2009 assumono un ruolo centrale il PRSES e il tecnico specializzato.

Il PRSES (Person Responsible for Storage Equipment Safety) è il responsabile della sicurezza del magazzino. Questa figura deve essere obbligatoriamente nominata dall’utilizzatore della scaffalatura. I suoi principali compiti sono:

  • effettuare ispezioni visive regolari, generalmente con cadenza settimanale, per verificare che le condizioni del magazzino siano conformi a quanto definito in fase di progetto dal fornitore;
  • registrare e documentare le eventuali criticità riscontrate;
  • garantire la formazione del personale che opera all’interno del magazzino.

Il tecnico specializzato è un professionista qualificato incaricato di svolgere ispezioni tecniche approfondite, con cadenza annuale, su ciascun componente della scaffalatura. Al termine delle verifiche, deve redigere un resoconto scritto da sottoporre al PRSES, indicando le eventuali criticità e classificandole secondo i criteri definiti dalla UNI EN 15635.

L’importanza della manutenzione: benefici e rischi da non sottovalutare

Una corretta gestione della manutenzione del magazzino richiede una collaborazione costante e coordinata tra tutti i soggetti coinvolti: fornitore, utilizzatore, tecnico specializzato e personale operativo all’interno del magazzino.

La manutenzione non serve solo a preservare l’integrità strutturale delle scaffalature, ma rappresenta anche una garanzia fondamentale per la sicurezza dell’ambiente di lavoro.

Una gestione manutentiva adeguata consente di ottenere numerosi benefici, tra cui:

  • riduzione del rischio di incidenti e infortuni;
  • aumento della durabilità delle scaffalature;
  • piena conformità agli standard normativi vigenti;
  • preservazione dell’integrità delle unità di stoccaggio.

Quali sono i rischi di una mancata manutenzione delle scaffalature industriali?

L’assenza di controlli e interventi manutentivi può compromettere nel tempo la resistenza delle scaffalature e ridurre significativamente i livelli di sicurezza, con un conseguente aumento del rischio di incidenti, infortuni e interruzioni delle attività operative.

Per prevenire tali situazioni, il fornitore ha l’obbligo di fornire il manuale d’uso e manutenzione della scaffalatura, contenente tutte le indicazioni necessarie per un utilizzo corretto. L’utilizzatore, dal canto suo, è tenuto ad attenersi scrupolosamente alle istruzioni ricevute ed eseguire le attività di controllo e manutenzione almeno una volta all’anno.

Eventuali utilizzi non conformi o modifiche non autorizzate possono compromettere la sicurezza della scaffalatura e invalidare le condizioni previste in fase di progetto.

Conclusioni

Prevedere degli interventi di manutenzione e ispezione delle scaffalature è un’attività di primaria importanza per chiunque gestisca un magazzino industriale.

Solo attraverso controlli regolari, ispezioni puntuali e interventi conformi alle normative vigenti è possibile garantire nel tempo condizioni di sicurezza adeguate, la durabilità delle strutture e la continuità delle attività operative.